Ieri e Oggi

28 Settembre 2010 Commenti chiusi

ieri e oggi

Settembre sta passando molto in fretta. Finora è stato un mese molto intenso, ricco di novità. Sono ormai proiettato nel nuovo anno scolastico: tante cose sono già avviate, altre iniziano in questi giorni.

Nelle scorse settimane ho preso una piccola decisione. Trasferire il mio blog su una nuova piattaforma, quella di blogger. I motivi sono vari, di natura tecnica prima di tutto (la piattaforma di blogger interagisce meglio con tutti i programmi di google che ormai utilizzo quotidianamente), ed estetica (non sono molto soddisfatto dell’aspetto del mio blog, ma non sono in grado di fare da solo i cambiamenti che vorrei).  C’è poi il piacere di cambiare e di rinnovare questo spazio minimo, ma molto importante della mia vita.

Il blog di tiscali rappresenta quello che ho vissuto in questi anni, il mio “ieri”, da quando – il 1 marzo 2004 – ho iniziato a scriverci. Il nuovo blog rappresenta quello che vivo “oggi”: nuove sfide, nuove relazioni, nuovi mondi (e forse anche io sono un po “nuovo”). Tra i due blog ovviamente un ponte, che ne fa un’unica realtà.

Vi aspetto al nuovo indirizzo!

andreamar.it

Atene

24 Agosto 2010 Commenti chiusi

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Ieri sera, dopo un viaggio avventuroso di due giorni, con i miei 19 compagni di viaggio sono tornato a casa dopo una settimana passata ad Atene.

Siamo arrivati ad Atene lunedì sera, in aereo, e ci siamo subito immersi nella città, ospiti di un modestissimo (ma dignitoso) albergo nel cuore della città, non lontano da piazza Omonoia, in una zona molto popolare.

I giorni sono passati veloci, ma le giornate sono state molto intense: arrivavo alla fine veramente stremato! Abbiamo visto ciò che fa grande e famosa Atene, come l’Acropoli e l’Areopago, siamo stati a Capo Sunion ad ammirare il Tempio dedicato a Poseidon, a picco sul mare (nella foto), abbiamo apprezzato le spiagge della città, a Voula e Glyfada, passeggiato in lungo e in largo per Monastiraki, apprezzato la bellissima metropolitana, viaggiato con taxi economicissimi, visto la città dall’alto della chiesetta ortodossa di san Giorgio… ma soprattutto ci siamo immersi in un mondo completamente nuovo, in una città immensa, un po’ mediorentale, difficile da decifrare completamente. Conoscere una città è una ricchezza incomparabile, è come avere un amico in più in qualche parte del mondo. Solo per questo valeva la pena di andare ad Atene.

Ma poi c’è l’altra parte: la condivisione di vita con i compagni di viaggi, gli imprevisti vissuti insieme (L. è stato derubato, la polizia ci ha portato in macchina al commissariato per fare la denuncia, esperienza tragica ma veramente eccezionale), il viaggio di ritorno lunghissimo, epocale…

Li ho proprio apprezzati e stimati questi giovani amici, per la loro pazienza, la capacità di sopportare i disagi, di adattarsi alle situazioni (la notte in nave, sul ponte da questo punto di vista è stata eccezionale! Sembravamo in un campo profughi…), di condividere. E poi ci sono le cose invisibile, quelle fatte di piccole cose, ma che lasciano un segno. E anche quelle visibili. Ieri, a pochi chilometri da Genova, due ragazzi hanno fatto pace, dopo molti mesi di incomprensione tra di loro: era un frutto della vacanza a cui ho avuto la fortuna di assistere quasi per caso: non si poteva tornare a casa, dopo quei giorni, senza essere completamente amici.

Ancora una volta ne è valsa la pena. E come per tante esperienze della vita, di questi anni, so che è destinata a crescere dentro ognuno e a diventare uno di quegli eventi della vita che si ricordano e si raccontano, che diventano completamente quello che siamo.

Ultima tappa?

16 Agosto 2010 Commenti chiusi

40189_419718865263_37775090263_5300431_4311827_nDifficile dire se si tratta davvero dell’ultima tappa dell’estate… si tratta comunque dell’ultimo viaggio tra quelli programmati ormai molti mesi fa.

Non mi sembra vero che sia arrivata l’ora della partenza… Mi sento rilassato, per niente preoccupato, in preda ad una tranquilla attesa per questa vacanza ad Atene.

Anche S’Archittu, ormai, è dietro l’angolo: una bella vacanza, concentrata ma completa in tutto, anche del maestrale, così affascinante, e dei tramonti davanati a casa.

Mancano tre quarti d’ora, il tempo di mangiare qualcosa prima dell’ultima partenza.

Ho bevuto alla sorgente

1 Agosto 2010 Commenti chiusi

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“Si passa a Taizé come si passa accanto ad una fonte. Il viaggiatore si ferma, si disseta e continua il cammino”

Giovanni Paolo II – Taizé 5 ottobre 1986

Tornato solo da poche ore da Taizé così mi sento: dissetato e completamente appagato. E allo stesso tempo… ancora assetato. Quest’estate è per me traboccante, e avverto un continuo desiderio di comunicare ciò che mi rende autenticamente felice. In questa settimana sono andato più a fondo nella conoscenza di cosa c’è dietro Taizé, e ho fatta mia l’esperienza di fr. Roger. Ho compreso – anche grazie a fr. Leandro – che l’unico legame che posso avere con Taizé  è l’amicizia. Ma questa amicizia è il legame più grande, più bello, più profondo che si possa avere con qualcuno.

Mille cose da dire, da sottolineare, da riassaporare…

Faccio mio quanto ha scritto Annalisa, su fb, poco fa:

1/2 Beh ragazzi che dire, Grazie davvero! Visto che siamo in vena di voti…Simpatia voto 100, luogo voto 1000, compagni voto 10000, nuove amicizie voto 10000! Davvero non mi sarei mai aspettata una cosa del genere, grazie a tutti!

2/2 Ora sarà difficile riprendere la solita vita stretta di città senza voi,i go to bed, il clima stupendo di Taizè e tutti gli altri! [...]

Anche io davvero non mi sarei mai aspettato una cosa del genere!


Taizé 2010

24 Luglio 2010 Commenti chiusi

taize

Domattina levataccia alle 4.10, partenza da Quinto alle 5.17. Taizé mi aspetta. E io sono molto contento di tornarci per una settimana.

Il ponte di san Luis Rey

23 Luglio 2010 Commenti chiusi

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Sono in una fase della vita in cui devo fare sempre più i conti con il mistero della morte.

Ieri, sesto anniversario della morte di mio padre, ho avuto la notizia della scomparsa di un suo amico, signor Nando, una persona molto importante per il mio paese e per la mia famiglia. Pochi giorni prima, a 97 anni, se n’era andata zia Elisa, l’ultima sorella di mia nonna rimasta ancora in vita, e con lei un pezzo della nostra storia.

Ho avuto un attimo di sgomento. Dovrò vivere i miei prossimi anni mettendo in conto la morte di tutte le persone – adulte quando ero bambino, anziane oggi – che sono state importanti per me, che sono in qualche modo le mie radici? Mi è sembrata una cosa insostenibile.

Ma poi ho trovato una risposta, capace di riportare il sereno. Era stranamente in sintonia con il pensiero scritto da mia madre in occasione dell’anniversario di papà. Sono le ultime parole del libro più bello che abbia mai letto, Il ponte di san Luis Rey.

“Neppure la memoria è necessaria all’amore. C’è il mondo dei viventi e un mondo dei morti, e il ponte è l’amore, la sola sopravvivenza, il solo significato”.

La Gazzetta del Profeta

21 Luglio 2010 Commenti chiusi

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Stamattina mi ha telefonato Elena: Anna, sua figlia che con il fratellino più piccolo Davide sono venuti al Campo per la prima volta, non si ricordava cosa avessimo fatto il martedì. Stava infatti scrivendo una specie di resoconto del campo.

Così ho cercato di ricordare ad Elena la cronaca del terzo giorno del campo, aiutato dalla Gazzetta del Profeta.

Gli anni scorsi, al campo, al mattino c’era sempre qualche bambino incaricato di scrivere il diario del giorno prima. La cosa, alla fine, risultava un po’ pesante per tutti. Quest’anno abbiamo avuto un’altra idea. Abbiamo preparato prima del campo i menabò della Gazzetta del Profeta per ogni giorno del campo, lasciando lo spazio per completare le notizie e fare dei disegni.

La cosa è riuscita molto bene, e l’uscita della Gazzetta era attesa da tutti ogni mattina.

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La rete

21 Luglio 2010 Commenti chiusi

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In questi giorni ho preso più coscienza di cosa è capitato attorno a me in questi anni, in un crescendo continuo che ha avuto un apice in quest’ultimo. Ne parlavo ieri con A. mentre mi riaccompagnava a casa alla fine della mattinata.

Si è creata una grande rete di relazioni e di amicizie, che nel tempo raccoglie un numero sempre più grande di persone, prima di tutto ragazzi e giovani. Non si tratta di un gruppo strutturato, ma di una realtà spontanea, per questo “viva” e molto bella.

In questa rete ci sono persone di varie età, provenienze, interessi. I legami sono più o meno forti. Alcuni nodi sono più solidi di altri… ma la realtà è questa. Si tratta di una realtà che per fortuna sfugge alle strutture ed è al di sopra delle iniziative che pure da essa nascono: mi piace perché è destinata a sopravvivere, quando strutture o iniziative, per i più svariati motivi, non ci saranno più. Le relazioni resteranno, l’amicizia non finirà.

Sono contento di questo, perché significa mettere le proprie energie per costruire qualcosa di vitale, di vero. Per questo il tempo passato con ogni persona non è mai perso, ma anzi è un guadagno, un investimento, ricchezza che si aggiunge a ricchezza.

Voglia di raccontare

18 Luglio 2010 2 commenti

Gio-Mondelli-Sul-pendio-3745

Sono ancora immerso nel clima del campo: mi sento dentro un’alone dove tutto quello che ho vissuto intensamente per una settimana ora è sfumato, ma non meno vero. Anzi! Tutto mi appare estremamente luminoso.

Ho perso tre chili in una settimana, eppure mi sento così bene, come se avessi fatto una settimana di cure termali. E’ proprio una sensazione di benessere profondo, dell’anima.

Ho voglia di raccontare, e oggi ne ho avuto tante volte l’occasione. Mi sento un fiume in piena. Così stamattina, quando con V. ci siamo ritrovati per caso e ci siamo raccontati vicendevolmente del campo. Poi è arrivato A. e morivo dalla voglia di raccontargli tutto. E poi dopo la messa con A. e M. Poco fa con S., al telefono, che mi chiamava per ringraziarmi per quello che di bello è capitato al campo a suo figlio F.

Ogni volta che racconto comprendo meglio quello che è successo e mi brillano gli occhi dalla meraviglia. Quali parole posso usare? Pienezza, gioia, allegria, gratitudine, amicizia, rinascita…

Questo campo mi sembra davvero il granello di senape da cui nasce un grande albero che fa ombra a tanti. Ogni cosa bella nasce piccola e invisibile.

Ed ora… tutto da custodire e far crescere.

Alla testa di porco

17 Luglio 2010 Commenti chiusi

Burrobirra-di-Harry-Potter-immagine

Al campo circolava della moneta: zellini d’argento e galeoni d’oro (7 zellini per fare un galeone). Dopo qualche giorno hanno iniziato anche a circolare le Falci, questa volta fatte di carta. Con uno zellino si poteva comprare un bicchiere di burrobirra o di succo di zucca in uno dei due locali aperti: La testa di porco o I tre manici di scopa. Con tre zellini si acquistavano tre figurine per completare l’album di Hogwarts. C’erano poi caramelle e mentini, che hanno riscosso un grande successo. C’erano vari modi per conquistarsi qualche soldo: comprare e rivendere, costruire qualcosa, o fare dei servizi supplementari che venivano abbondantemente ricompensati. L’esperienza è stata molto interessante: molte squadre tenevano il denaro in comune, gli zellini e i galeoni creavano movimento e atmosfera. Nessuno si è arricchito alle spalle degli altri. Inesistenti – o assolutamente marginali – i furti. Uso virtuoso del denaro.