Grande movida (e qualche pasticcio risolto) al Caffé Underground

Lungo pomeriggio all’underground. Tanto è stato tranquillo nei giorni scorsi, così oggi è stato luogo di passaggio di tanti. Grande successo del nuovo servizio bar… niente di speciale: the e cappuccino in polvere, ma sufficiente a creare clima e, per me, ad arrivare a tutti. Credo di averne servito almeno una ventina.
Tutto è iniziato con un bel pasticcio da risolvere. Un guaio nel quale mi ha cacciato qualche alunno un po’ sprovveduto, grazie però alla mia ingenuità. Niente di personale, solo un pasticcio, ma fastidioso. Un po’ complicato da raccontare, ma ciò che conta è che per ora le cose si sono risolte. Per me è stata una buona occasione per imparare qualcosa, e per raggiungere ogni persona coinvolta (una intera classe). E’ stato interessante che l’underground ha raccolto in questa occasione tutti i contendenti, segno che tutti si sentivano a casa. Non è poco.
Sul tardi sono arrivati altri, una movida incredibile! Con qualcuno non ci vedevamo da un po’, mi ha fatto piacere scambiare quattro chiacchiere.
E sullo sfondo alcune vicende speciali: A., G. e S. Come andrà a finire tra i primi due? Sboccerà qualcosa di bello? Sinceramente ci spero. Per A. sarebbe una fortuna, e un aiuto a prendere il volo, finalmente, dopo averci provato tante volte con immensa fatica. G. è una nuova scoperta. Una ragazza brava, gentile, ma molto introversa e piuttosto sulle sue. Da un po’ di tempo ha iniziato ad aprirsi, e l’amicizia cresce sempre più. La trovo una persona speciale, molto in gamba, mi piace parlare con lei, le posso raccontare tante cose, ci capiamo sempre più al volo. Anche per lei sarebbe una cosa bella.
E S. che non si è comportata in modo trasparente? Ma non l’ha fatto a posta. A sedici anni è difficile gestire i propri sentimenti, gli slanci come le piccolezze (ma è difficile sempre nella vita). Domani mi racconterà qualcosa che le costa raccontare – mi ha detto prima di salutarci – e un po’ me lo immagino.
Si è fatto decisamente tardi. Alla fine sono andato a cena, ho fatto una commissione e A. e G. mi aspettavano ancora all’underground. Il tempo per accompagnare A. a prendere l’autobus, salirci sopra per una fermata e raccontarci insieme di questa bella giornata. Non importa cosa accadrà domani. Oggi è stato bello così.
Velocemente, prima di andare a dormire dopo una giornata lunghissima.








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